Cestino a crochet con aghi di pino

10:45 Alessandra Stabili 0 Comments


Da qualche anno abito in una località di nome Fregene a pochi passi da Roma ed è famosa oltre come località balneare anche per la sua vistosa pineta.
Avevo visto dei tutorial per utilizzare gli aghi di pino per realizzare dei cestini, ma solo cucendoli fra di loro. Ho tentato invece (essendone veramente patita) con la tecnica all'uncinetto e devo dire che il risultato è stato ottimo.
Ci vuole un pò di pazienza ma ne è valsa la pena per non parlare del profumo che emana!

Cosa serve:
- aghi di pino
- acqua
- aceto
- detersivo piatti
- una cannuccia
- filo da uncinetto in cotone (colore a scelta)
- un uncinetto 1.50 (nel mio caso, poi dipende dallo spessore del filo scelto)
- forbici

Spiego come ho fatto: prima di tutto sono andata in pineta a raccogliere qualche manciata di aghi, tornata a casa li ho messi in una bacinella con del detersivo piatti e dell'aceto (spiegherò in seguito perchè...). Li ho lavati praticamente. Ho creato dei mazzetti mettendo il punto di giunzione da un lato. Racchiusi con dell'elastico e poi sciacquati.
Il discorso dell'aceto è perchè devono essere lavorati umidi che li rende più morbidi pertanto se non li utilizziamo subito e rimangono troppo a mollo potrebbero creare delle muffe. Con l'aceto non succede.
Inizio la lavorazione: nel cerchio magico lavoro 10 maglie basse, nel giro successivo ne lavoro due ogni maglia sottostante

Inizio prendendo la cannuccia ed inserendo gli aghi dalla parte della punta. Il punto di giunzione deve essere tagliato perchè crea dello spessore e perchè è anche resinoso. Inserisco tanti aghi quanti ne possono entrare nella cannuccia un pò scaglionati, intendo dire che non devono essere tutti allineati. Li accosto alla lavorazione e inizio inserendoli con una maglia bassa. Nei primi giri ci vorranno due maglie basse ogni punto sottostante per creare una base più solida. Man mano che si lavora gli aghi verranno inseriti dalla cannuccia dal lato sinistro.

Ho fatto due giri. Nei giri successivi sempre con la stessa tecnica di inserimento degli aghi ho lavorato: una maglia bassa, una catenella e una maglia bassa nella maglia successiva, così fino al proseguimento della base. Quando vogliamo iniziare a salire con il cestino, allora non ho più fatto la catenella fra una maglia e l'altra ed ho cercato di modellare piano piano gli aghi sul cestino.
Nel momento in cui la lavorazione inizia ad andare in senso "verticale" ho  inserito nuovamente la catenella fra una maglia e l'altra.

 Non sono molto brava nelle spiegazioni, ma spero che in parte sia stata abbastanza esaustiva per tentare un minimo di approccio con questa tecnica.

Buon lavoro!

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